Lettere ad un fidanzato immaginario

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22feb ore 10.47
Caro fidanzato immaginario,
Oggi è domenica e tendenzialmente mi avrebbe fatto piacere essere ad Aosta da mia mamma, per un pranzo tra parenti.
Il fatto che io sia a Torino significa che ho avuto troppe cose da fare anche questo week-end, e non posso che dare la colpa anche a te. Pulisco la casa, faccio la spesa, trapano mezzo muro (beh, diciamo che io guardavo mentre lo facevano) per sistemare le lampade nuove, e tu, come sempre, non c’eri. Ti dirò di più: ho aspettato ben un anno per fissare il porta carta igienica al muro, perchè non ho un trapano nè tantomeno penso di volerlo usare. Insomma, vorrei solo farti notare quanto sia importante la collaborazione tra le mura domestiche.

Ah, ieri ho comprato anche il martello e una scatola di chiodi, visto che non avevi pensato a fornire il cassetto degli attrezzi con tutto il necessaire.
Abbandonando per un attimo (ci tornerò, tranquillo) il discorso casa, caro fidanzato immaginario, avrai capito che la famiglia nella mia vita ha un ruolo importante. Detesto tornare ad Aosta, perchè per me è la città dell’abbandono e della chiusura sociale, ma mi vedo ‘costretta’ a farlo una volta al mese per salutare il parentado, che mi aspetta con ansia.
Mi piacerebbe che quella volta al mese, o ogni due, venissi anche tu con me. Un po’ perchè, in modo egoistico, so che non dovrei prendere 2 ore di treno, perchè andremmo con la tua macchina (Jeep Wrangler, vero?) e io potrei, durante il viaggio, raccontarti le ultime scene divertenti trascorse in ufficio o quanto mi ha fatto arrabbiare la mia migliore amica la scorsa settimana; un po’ perchè mi piacerebbe che entrassi a far parte della mia vita, a partire da mio nonno fino al gatto della zia.

 

10 feb ore 19.57
Caro fidanzato immaginario,
Per San Valentino non ti chiederò molto.
Vorrei solo tornare a casa, buttare i vestiti in terra e immergermi in una vasca colma di acqua calda e schiuma profumata, che intorno avrai sapientemente decorato con petali di rosa (veri), candele (alla vaniglia), sushi (in tempura) e vino bianco (aromatico va benissimo). Decidi tu se rimanere a guardarmi mentre io mi godo il mio paradiso in terra, o se farne parte. Sappi solo che, semmai riuscirai a farmi trovare tutto ciò, contando anche che in casa ho la doccia e non la vasca, potrei anche decidere di sposarti, perchè saresti riuscito a realizzare un piccolo sogno quotidiano (e l’amore è fatto di questo). Ti lascio qualche giorno per pensare. With love, la tua fidanzata immaginaria

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