#mycalvins: tra Justin, Beliebers e mutande tarocche.

Ho notato dal social di immagini Weheartit, che ultimamente uso spesso per ricerca di immagini, le foto della campagna primavera/estate di Calvin Klein, che vede come protagonista la star del pop Justin Bieber. Devo essere sincera: sono rimasta con la mascella spalancata per 5 buoni minuti. Avevamo il ricordo sfumato di un Justin che, truccato, sarebbe stato identico a Miley Cyrus, e adesso ci troviamo di fronte ad un ometto muscoloso e tatuato (mica male).#mycalvins, ck, justin bieber
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Noi siamo ovunque 2.0

Ultimamente, grazie alla collaborazione dell’ormai ufficiale fotografa di Silk and Scissors – Marta Lo Bracco – siamo riuscite ad essere rintracciate su (quasi) ogni social network, anche il più odioso di tutti: Twitter. Di twittare non siamo granchè capaci, ma dateci pure qualche suggerimento: saranno accolti volentieri.

La nostra pagina Twitter

Ma alla fine non prendiamoci in giro: il social network per eccellenza rimane Facebook, anche se giuro che se non fosse perchè mi serve per il blog mi cancellerei – crea dipendenza. Su FacciaLibro ci trovate sempre con lo stesso nome:
Silkandscissors

E come non comparire anche in una piattaforma escusivamente fashion? LookBook, che riunisce ogni singolo abitante del pianeta che abbia un qualsiasi interesse per la moda. Ma non sempre per lo stile.
Tirando le somme direi che ora ci vedono in tutto il mondo, zolla più, zolla meno.
SilkandScissors su LookBook

L’elenco non è ancora terminato, usiamo le puntine tutti i giorni per piantare contro il muro di Pinterest le nosre foto, le cose che più ci emozionano e ci fanno sognare. Ma anche e soprattutto sbellicare.
Ecco il nostro muro

Immancabilmente prima o poi tutti ci cascano: Instagram. Si, la piattaforma che ti fa fare le foto vintage che anche la foto di una tazzina da caffè diventa fescion.
Instagram

FOLLOW US!!

Beth e Marta

Tipici personaggi social da evitare

I social network, si sa, sono la rovina della nostra vita privata, ma anche della nostra esistenza: ci nascondiamo dietro un computer per sentirci più sicuri, scriviamo in chat perchè nella vita reale non c’abbiamo le palle, scrutiamo i post della persona dietro la quale sbaviamo per poi ritrovarci a tremare se ce lo troviamo davanti davvero.
Ci sono persone che voi umani non avete idea.. Persone che fanno di Twitter la loro confessione, di Facebook il loro svago e di Istagram l’unica fotografia possibile.
Analizziamole una per una (in questo momento immaginatemi con un taccuino e un paio di occhiali enormi, sì, sono un’ex psicologa disperata in cerca di casi umanamente non tollerabili)

IL DEPRESSO


Ogni suo post è un’ira contro la vita, le sue foto lo ritraggono a casa, di notte, nel buio della sua anima. Spesso non ha amici e spera che i contatti che ha su Faccialibro possano aiutarlo. Pubblica commenti di autocommiserazione, post-sbronza, pre-taglio-di-vene. Ricerca nei ”mi piace” l’unica forma di amore possibile nei suoi confronti. Odia chiunque sia felice e ne osanna i difetti. Dal vivo non parla, è taciturno, non ha dialogo, perchè l’unica forma di comunicazione che possiede è la tastiera del pc di casa. Che tristezza, mi viene quasi voglia di vomitare.

IL SANTO PROTETTORE DEI LINK


Non essendo una cima in nessuna materia, preferisce utilizzare frasi già fatte per descrivere ciò che pensa (ma anche che non pensa, a caso proprio). Senza persone come lui non esisterebbero le pagine di link assurdi, stupidi, strappalacrime. Inneggia il fancazzismo, se è donna pubblica foto dove si vede la cellulite di Belen, se è uomo pubblica le foto della farfalla di Belen. Legge l’oroscopo in maniera compulsiva per poi pubblicarlo e dire ”è vero, sono proprio così!!!!!!”. Amante dei punti esclamativi e degli aforismi rubati, non sa scrivere una frase da solo senza l’aiuto di pagine FB come ”Il generatore di link’‘.
Che Santo Paolo Fox li aiuti.

L’AUTOSCATTO VIVENTE


Non si fa intimorire da luogo e ora, tale personaggio ha bisogno di like sulla sua foto per sentirsi bello, apprezzato. Se sta cacando non butta via il suo tempo, ma scatta una foto. Se si sta depilando le gambe, scatta una foto della coscia liscia post ceretta. Se sta per uscire, è finita: pubblica foto allo specchio dove è ben visibile l’i-phone ultimo modello con cover a coniglio e ti chiede anche di scegliere se sta meglio col capello stirato o ”nature”, ”ignud”. Se poi si tratta di una fashion blogger.. Beh, un ”oggi” per ogni scatto (oggi= cosa mi sono messa oggi -> non ti preoccupare che se mi cambio te lo dico) al giorno è FONDAMENTALE.

IL PR


Li conosco bene, i pr. Ho lavorato e tutt’ora se mi capita lavoro per eventi nei locali, quindi conosco ogni loro meccanismo. Hanno bisogno di fare bottiglia. Cercate di capirli. E’ solo per questo che vi mandano 600 inviti alla settimana – tra l’altro con titoli lunghissimi e pastrocchiati che di per sé ti portano a ignorarli totalmente, tipo ”Today PArty@Nicjy <fshana> dj Rotterdam/vs combat: &drinks All full Night!! by PArtyPeople”. (Cos’avrà voluto dire..)
Poi se non basta ti beccano in chat che manco si ricordano come ti chiami (basterebbe leggere) e ti copiano/incollano la frase più comune ”STASERA VIETATO MANCARE!!”. Sì, sono odiosi, ma cercate di capirli, sono ggiovini.

IL CONFESSORE


Non esiste né Dio né prete che tenga: il social network è il suo modo per sfogarsi di tutto ciò che fa, dal cappuccino con  briosche della colazione alla crema per talloniti della sera. Se danno un bel film in tv lui ti dice già chi è l’assassino, se va in piscina ti fa un reportage completo dei suoi vicini di sdraio. Lanciatore di frasi sospese tra milioni di puntini o di mezzi status tipo: ”…boh………”, ”che palleeeeeee”, ”se solo potessi…!!!” create sperando che il loro ‘diretto interessato’ le legga e intuisca che si sta parlando di lui. Non ve en siete mai accorti, ma almeno una volta avrà parlato anche di voi.

IL #TAG VIVENTE


Lui preferisce Twitter e Instagram perchè, da buon taggatore, sa che diventa più rintracciabile nel momento in cui nel sistema di ricerca incolli uno delle parole che lui ha usato. Fa una foto su Istagram e ci aggiunge una lunga lista di tag stile #picoftheday #losaichesongay #doppiepunte #donnafiga #istapeople #isticazz
L’importante non è avere dei followers, ma averne tanti (che commentino, possibilmente)

Conclusione? (Ci deve sempre essere una conclusione)
La nuova guerra sarà online, armatevi di spade bluetooth per sconfiggere il nemico virtuale!

Beth