Tipi da palestra vol. II

tipi da palestra
E’ passato molto tempo da quando ho scritto il primo articolo riguardante i tipi da palestra (correva l’anno 1000 a.C.), ma finalmente ho rifatto l’abbonamento, questa volta in un’altra palestra, e ho nuovamente modo di raccontarvene delle belle.
Sì, perchè i tipi da palestra sono ovunque, e forse pure tu che leggi, ti riconoscerai tra uno di questi.
I seguenti personaggi non sono altro che le rappresentazioni di ciò che vedo ogni giorno; pertanto non c’è nulla di inventato. Se siete troppo permalosi, vi consiglio di leggervi l’oroscopo o altro.

LO SCAPPATO DI CASA
Entra in palestra con dei look improbabili. Il più delle volte lo vedi con delle mutande al posto dei pantaloncini e ti chiedi come possa il personal trainer guardarlo negli occhi invece che nel pacco.
Le sue canottiere sono talmente lise che puoi contarci attraverso tutti i peli del petto e le scarpe da ginnastica vorrebbero raccontarti la loro incredibile storia per poi essere accolte dal Museo dei Reperti Egizi.
Non si capisce se il suo taglio di capelli è voluto o se semplicemente è il risultato di un colpo di vento. Compie gli esercizi con fatica e, ad ogni piegamento, preghi Iddio perchè non gli si rompano i boxer.
IL TENNISTA
Nella mia palestra c’è lo squash centre e, a video, passano di continuo partite di tennis. Immaginate il mio fervido interesse verso questo sport. Per fortuna c’è chi media il mio totale disinteresse: il tennista mancato. Arriva già sudato e con  la fascia di spugna anni ’90 a trattenere il superciuffo Pantène Pro-v. Il look classico è composto da polo con manica larghiccia e pantaloncini in generis, lo sguardo è sempre di sfida e cela sempre quel sorriso-da-cazzo che tradotto sta a dire ”lo so, sono il piùfforte quaddentro!” Non parla con nessuno tranne che con i fan di Federer (di cui è palesemente la copia) ed esce dalla palestra con aria di circostanza, quasi a sottolineare che lui è vip e, cazzo, qualcuno dovrebbe fermarlo per un autografo.

IL PERSONAL TRAINER MANCATO
Se lo pagassero per lavorare in palestra non avrebbe lo stesso entusiasmo; lui preferisce pagare l’abbonamento senza sconto e poter dettare regole agli altri iscritti. Lui conosce a memoria tutti gli esercizi a corpo libero e sa consigliarti (ma tu non ti ricordi di averglielo chiesto) cosa sia meglio per il tuo fisico. Quando ti vede entrare in palestra ti punta fino a quando non ti ricordi di salutarlo, dopodiché si avvicina con il suo solito sorriso a 365 denti (al punto che pensi che di giorno non lavori, perchè non può essere così felice) e ti chiede come va. Se provi a dirgli che ”sei stanca”, ”hai freddo” o ”hai la tosse” la sua risposta sarà sempre e comunque ”beh, vieni in palestra per porti degli obiettivi, vero? Quindi oggi magari cammini, ma domani corri!’‘. Ma una padella di affari tuoi me la concedi?

IL FRATELLO DI SCHWARZENEGGER
E’ cattivo e arrabbiato. Quando entra in sala, cade il silenzio. Chi era sulla cyclette, abbassa lo sguardo sul giornale. Chi sostava in mezzo per chiacchierare, raccoglie asciugamano e bottiglietta d’acqua e si fa da parte. Ha il cicles perennemente in bocca e lo mastica come farebbe con le tue carni se lo facessi incazzare. E’ rasato ogni giorno dell’anno, con una precisione che riesci a specchiarti in ogni angolazione del suo cranio. Sarebbe anche un bell’uomo, apprezzabile, se non fosse che ti fa paura. I suoi completi gym sembrano disegnati per il suo corpo e sembrano usciti dal 2035 talmente sono tech. Lui non ha pause tra una sessione di pesi e l’altra, lui usa ogni 30 secondi di stop per fare piegamenti. Quando si avvicina ad una macchina, intuisci che, come d’abitudine, sposterà il freno sull’ultimo peso, e ti chiedi come possa essere a letto un uomo del genere, mentre lui continua a mangiare cicles.

QUELLO TRISTEVa bene che non è poi così divertente andare in palestra, ma l’uomo triste te lo fa pesare davvero. Camminata da processione del gatto, sguardo da cucciolo abbandonato, dà l’aria di uno che è appena stato lasciato dalla fidanzata.
Quando si abbassa sul tappetino per fare la solita sessione di addominali, lo guardi con compassione, tanto che un giorno vorresti portargli una tavoletta di cioccolata, che magari gli stimola un po’ le endorfine. Ha perennemente il cellulare in mano, dal quale ascolta musica, che cambia ogni 20 secondi, guarda l’ora, e forse spera in qualche nuovo whatsapp da visualizzare. E’ sempre vestito uguale, perchè fondalmentalmente va in palestra solo perchè si sente obbligato a non far la muffa sulla sedia di casa, e quindi non gliene frega una mazza di quello che pensa la gente. Quasi quasi domani ci parlo e ci faccio amicizia.

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E buona sessione pesi! :P

Beth

 

 

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